Sokolluzade Lala Mehmed Paşa
Fu un gran visir ottomano, nipote del gran visir Sokollu Mehmet Pascià (1565-1579) e come lui di origine bosniaca e fu un tutore (lala) a un principe reale.
Also recorded as Sokolluzade Lala Mehmed Pasha
Sokolluzade Lala Mehmed Paşa
- Born
- 1550
- Died
- 1606 · Istanbul.
- Nationality
- Ottoman Empire
- Occupation
- military leader · politician · writer
- Languages
- Ottoman Turkish · Turkish · Arabic
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Biografia
Fu istruito nella scuola di palazzo e ricoprì qualche incarico minore, per poi diventare beilerbei di Karaman e di Anatolia, e successivamente agha dei giannizzeri nel 1595; con questo incarico prese parte alla guerra contro l'Austria come governatore di Buda; fu comandante a Esztergom quando questa popolazione si arrese agli austriaci (Ernst von Mansfeld) nel settembre del 1595. Ha poi ottenuto il grado di visir ed è stato più volte serraschiere d'Ungheria. Nel 1598 fu beglerbegi di beilerbei e prese parte all'assedio di Großwardein, (oggi conosciuta come Oradea Mare, in turco: Varäd) dal 1 ottobre al 3 novembre 1598. Nel 1599 prestò servizio nell'esercito del Gran Visir Damat İbrahim Pascià; nell'agosto 1601 fu di nuovo comandante delle forze della Rumelia e governatore di Buda e assediò per 34 giorni Stuhlweissenburg (Székesfehérvár) che conquistò il 6 agosto 1602. Nel novembre 1602, con 2.000 giannizzeri, aiutò Buda a resistere contro un attacco imperiale anche se gli ottomani furono sconfitti a Pest (14 luglio 1603) riuscì a trionfare a nord di Buda costringendo le forze imperiali a ritirarsi. Grazie a questo successo, fu elevato al grado di terzo visir. Come tale organizzò la difesa di Buda insieme al bilerbei di Rumelia Murad Pascià e al bilerbei di Bosnia Djelali Deli Hasan Pascià, trascorrendo l'inverno dal 1603 al 1604 a Belgrado.
Il 26 luglio 1604, dopo la morte del Gran Visir Malkoç Yavuz Ali Pascià a Belgrado, mentre Mehmed Pascià stava muovendo verso il campo di battaglia in Ungheria, fu nominato Gran Visir, ricevendo lungo la strada il sigillo imperiale. I colloqui di pace fallirono e il Gran Visir riconquistò Pest e occupò Hatvan e Waitzen (Vác) ed assediò Esztergom (18 ottobre) senza successo (si ritirò a dicembre); tornò in questa città nella campagna dell'anno successivo e dopo aver riconosciuto István Bocskai come re d'Ungheria, conquistò Párkány (Štúrovo) il 20 agosto e Visgrad l'8 settembre. Esztergom questa volta fu conquistata (29 settembre 1605, ma si arrese a condizione che i difensori non se ne andassero fino al 3 ottobre). Il 20 ottobre, Mehmed Pascià incoronò Bocskai re d'Ungheria (esclusi i territori sotto la diretta amministrazione ottomana) e della Transilvania. Seguono altre conquiste nelle vicinanze di Esztergom: Veszprém, Palota, Neuhäusel (Nové Zámky) (20 novembre). Insieme al nipote Sarhosh Ibrahim Pascià, beilerbei di Kanisza, si lanciò in una scorreria in Stiria e Croazia.
Nel 1605 l'esercito ottomano orientale fu sconfitto dai persiani e anche le forze inviate in Anatolia per reprimere una rivolta furono sconfitte. Mehmed Pascià tornò a Istanbul alla fine dell'anno e si decise che nel 1606 sarebbe rimasto nella capitale dirigendo le operazioni a distanza su entrambi i fronti e proseguendo i negoziati per cercare di raggiungere la pace con l'Austria. Ma il Capitan pascià Dervish Mehmed Pascià, anche lui bosniaco, tramò contro il gran visir e fece cambiare idea al sultano che mandò il gran visir a prendere il comando dell'esercito contro la Persia. Si stava preparando ad Üsküdar quando, secondo quanto tramandato, ebbe un ictus il 20 maggio 1606 e morì tre giorni dopo (23 maggio 1606. Mehmed fu sepolto vicino alla tomba di suo zio Sokollu Mehmet Pascià.
Famiglia
Nel 1598 sposò Hatice Sultan, figlia del sultano Murad III. Ebbero due figli e una figlia.
Bibliografia
*
Voci correlate
• Gran visir dell'Impero ottomano
Categoria:Gran visir dell'Impero ottomano del secolo XVII
Categoria:Damat
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Cited by Wikipedia
Notes from the source article
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- 1.İsmail Hâmi Danişmend. Osmanlı Devlet Erkânı. Türkiye Yayınevi. 1971.
- 2.A seconda dell fonti, si cita il 25 maggio o il 23 giugno
Citations
References
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