Rosario Scalero
Illustration — Rosario Scalero, c. 1919 Natale Rosario Scalero (24 December 1870 in Moncalieri – 25 December 1954 in Montestrutto) was an Italian violinist, music teacher and composer.
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Rosario Scalero

Musical Courier · Archivio Scalero · Public domain
- Born
- 1870
- Died
- 1954
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Illustration — Rosario Scalero, c. 1919 Natale Rosario Scalero (24 December 1870 in Moncalieri – 25 December 1954 in Montestrutto) was an Italian violinist, music teacher and composer.
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Life and career
Life and career
By the age of six, Scalero was under the tutelage of Pietro Bertazzi, a violinist, musical instrument maker and instructor at the Conservatorio St. Cecilia in Rome. In 1881, Scalero entered the Liceo Musicale di Torino under Luigi Avalle. At the age of 15, Scalero began studies with César Thomson. Scalero appears to have returned to his home at Moncalieri for a time for health reasons, before returning to Turin to study with Camillo Sivori through 1889, appearing during this time with the Sivori Quartet. In 1891, Scalero made his debut as a recitalist in Leipzig, following which he performed in Milan, Rome, London, and throughout Europe to critical acclaim. In 1895, Scalero went to London to study and assist violinist August Wilhelmj (concertmaster of the world premiere of Wagner's Ring of the Nibelungs in Bayreuth). In 1900 he left London for Vienna, where he became a composition student of Eusebius Mandyczewski. In 1907, Scalero returned to Rome. Here he joined in 1913 the Società del Quartetto and became its musical director and first violinist. In 1919, he succeeded Ernest Bloch as a composition teacher at the Mannes School of Music in New York. After 1927, he taught at the famous Curtis Institute of Music in Philadelphia, while apparently keeping a residence in Gressoney. Among his most successful students at Curtis were composers Samuel Barber, Jeanne Behrend, Nino Rota, Gian Carlo Menotti and George Walker. During that time he also taught Marc Blitzstein, Berenice Robinson and Mary Watson Weaver. In 1946 he returned to Montestrutto, near Ivrea, where he died in 1954.
Works
Works
• A Suite for String Quartet and String Orchestra • La Divina Foresta, symphonic poem for large orchestra • Violin Sonata (Op.12, D minor, published 1910)
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- 1.Melchiorre era il nome del nonno paterno, Bartolomeo quello del padre; Natale il nome che si decise di aggiungere a quello ufficiale di Rosario perché la sua nascita avvenne mentre “suonavano le campane per la Messa” del Natale. Cfr. Liliana Scalero, Nella quiete del castello di Montestrutto si è spento l’insigne musicista Rosario Scalero, in «Il Risveglio Popolare», 30/12/1954.
- 2.La ricostruzione della biografia e dell’opera del compositore è stata possibile grazie al lavoro di Chiara Marola, Vita e opere di Rosario Scalero: uno studio storico-documentario, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze della Formazione (DAMS), a.a. 2003-2004 (relatore prof. Paolo Gallarati) e anche grazie alla pubblicazione Rosario Scalero (1870-1954), un maestro fra “i due mondi”, atti della giornata di studi nel cinquantenario della scomparsa (Settimo Vittone, Torino, 17 luglio 2004), a cura di Eleonora Negri e Chiara Marola. Per la riscoperta della figura del compositore si veda Chiara Marola, Il musicista Scalero “riscoperto” dal Festival della Via Francigena. Nel ricco Archivio di Montestrutto fonti inedite per una biografia, in «Il Canavesano», Ivrea, Bolognino, 1984, dicembre 2004 pp. 94-99.
- 3.Estratto dei Registri degli Atti di Nascita per l’anno 1870, Archivio R.Scalero “Monique de Ruette Arnoldi”, Centro di documentazione dell’Istituto per i Beni Musicali in Pimeonte, Saluzzo.
- 4.Registro degli allievi del Liceo Musicale, Archivio del Conservatorio “G.Verdi” di Torino.
- 5.Sulla fondazione e l’organizzazione del Liceo Musicale di Torino si veda Alberto Basso, Il Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Torino. Storia e documenti dalle origini al 1970, Torino, Unione Tipografico-Editrice Torinese, 1971, pp. 39-90.
- 6.Antonio Antonucci, Un vecchio maestro brinda alle belle musiche antiche, in «La Stampa», 02/06/1950
- 7.Giuseppe Maria Musso, Musica al Castello, in «Il Popolo Nuovo», 05/07/1947.
- 8.Giovanni Bolzoni venne nominato direttore del Liceo Musicale nel luglio 1887, succedendo a Carlo Fassò, e tenne l’incarico per ben 29 anni lasciando la carica solo nel 1916. Per approfondimenti sul personaggio si veda Giocondo Fino, Il Maestro Giovanni Bolzoni: Commemorazione letta nel Liceo Musicale di Torino il 4 dicembre 1922, Torino, Alberto Giani editore, 1923, pp. 3-16.
- 9.Cfr. Giorgio Pestelli, Beethoven a Torino e in Piemonte nell’Ottocento, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1982.
- 10.Cfr. David Sorani, Giuseppe Dapanis e la società dei concerti: Musica a Torino fra Ottocento e Novecento, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1988, pp. 26-28.
- 11.Il Concerto in re maggiore op. 61 per violino e orchestra di Beethoven fu eseguito per la prima volta a Torino nel gennaio del 1886 presso il Teatro Regio dal violinista César Thomson. Il 13 gennaio 1886 un articolista della «Gazzetta Piemontese» così si espresse a proposito del brano inedito: «Disgraziatamente il Concerto di Beethoven non diede agio al concertista di far mostra di quelle severe qualità di stile, che certo non mancano in lui»; cfr. G. Pestelli, op. cit., p. 40.
- 12.Programma di sala del concerto, Torino, Teatro Carignano, 23/04/1894, Archivio R.Scalero “Monique de Ruette Arnoldi”, Centro di documentazione dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, Saluzzo.
- 13.Cfr. Adele Pierrottet, Camillo Sivori, Milano, Ricordi, 1896; Stefano Termanini, Camillo Sivori: la fama, l’immagine, la musica: Chiesa di S. Pietro - Genova Prà - 16/26 giugno 1999, S. l. , Ser. El. Edizioni, 1999.
- 14.La scuola di pianoforte Verri fu fondata nel 1860 da Giovanni Verri (1819-1881). La sede, che inizialmente era situata in Via Doragrossa angolo via Siccardi, venne trasferita poi in piazza S. Carlo. I saggi annuali si tenevano nella Sala Marchisio e poi al Teatro Vittorio Emanuele. La scuola era gestita da due sorelle, figlie di Giovanni Verri, eccellenti pianiste e insegnanti. Una di queste sorelle, Severina, soleva accompagnare al pianoforte Rosario mentre suonava il violino. Severina Verri fu anche la prima insegnante di pianoforte di Leone Sinigaglia. A tal proposito si veda il dattiloscritto inedito dal titolo Studii cit. in Rosy Moffa, Lontano da Cavoretto. I Lieder e le altre musiche vocali da camera di Leone Sinigaglia, in Miscellanea di studi 5, a cura di Alberto Basso, Torino, Centro Studi Piemontesi – Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, 2003, p. 240.
- 15.Invito alle nozze di Rosario Scalero e Clementina Delgrosso, Archivio R.Scalero “Monique Arnoldi de Ruette”, Centro di documentazione dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, Saluzzo.
- 16.Tra le testate giornalistiche: Musical News, The Morning Leader, The Stage, Era, Musical Standard, Musical Coureer, Daily News, Queen, The Guardian, Daily Telegraph, The people, Figaro, Stock Exchange.
- 17.Nella casa del poeta Hugo Conrat, grande amatore di musica, era regolarmente ospitato Brahms; Leone Sinigaglia conobbe Brahms proprio presso questa famiglia viennese; cfr. Lidia Benone, Documenti sulla vita musicale viennese alla fine dell’Ottocento: i ricordi di Leone Sinigaglia, in Miscellanea di studi 1, a cura di Alberto Basso, Torino, Centro Studi Piemontesi , 1989, pp. 121-146.
- 18.Mandyczewski, in una lettera (n. 10) indirizzata da Vienna a Leone Sinigaglia datata 08/01/1899, definisce il direttore Mahler come «un uomo molto incostante e insicuro, terribilmente nervoso e un poco pazzo». Questa lettera fa parte della corrispondenza tra Mandyczewski e Sinigaglia conservata nel Fondo Sinigaglia della Biblioteca del Conservatorio di Torino. Alcune lettere (nn. 17, 20, 21, 39) riportano informazioni interessanti circa i rapporti tra Mandyczewski e Scalero.
- 19.Per apprendimenti sui rapporti professionali e di amicizia tra i due compositori piemontesi si veda Flavia Ingrosso-Chiara Marola, Il carteggio Sinigaglia-Scalero (1899-1913). Due compositori piemontesi a Vienna, in Miscellanea di studi 6, a cura di Alberto Basso, Torino, Centro Studi Piemontesi - Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, ottobre 2006.
- 20.Persino Schönberg, con i suoi Drei Klavierstüke op. 11, compare sul programma del concerto straordinario del pianista Conte Guido Carlo Visconti di Modrone, Roma, Sala Picchetti, 27/02/1915, Archivio R.Scalero “Monique Arnoldi de Ruette”, Centro di Documentazione dell’Istituto per i Beni Musicali, Saluzzo.
- 21.Si veda a tal proposito John Tasker-George Kent Bellows, Breve storia della musica in America, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1963, pp. 313-359.
- 22.Philadelphia’s Great Contribution to World of Music, in «The Girard Letter», vol. X, n. 4, Philadelphia, Girard Trust Company, aprile 1930.
- 23.«Nominato direttore dipartimento composizione Curtis quindicimila annue abbracciandovi con maria auguri - Natale», Telegramma di Scalero alla famiglia, New York, 24/12/1927, ore 12.42, Archivio R.Scalero “Monique Arnoldi de Ruette”, Centro di Documentazione dell’Istituto per i Beni Musicali, Saluzzo.
- 24.Per approfondire la biografia di Samuel Barber e i suoi rapporti con Rosario Scalero, Gian Carlo Menotti e Nino Rota si veda Barbara Heyman, Samuel Barber: the composer and his music, New York, Oxford University Press,1992; Nathan Broder, Samuel Barber, New York, Schirmer, 1954; Milton Cross-David Ewen, Encyclopedia of the Great Composers and Their Music, vol. I, nuova ed. rivista, New York, Doubleday & Company, 1962 (ad vocem).
- 25.Per approfondire la biografia di Gian Carlo Menotti e i suoi rapporti con Rosario Scalero, Samuel Barber e Nino Rota si veda John Gruen, Menotti. A Biography, New York, Macmillan, 1978; trad. it. Giancarlo Menotti, a cura di Franco Salvatorelli, Torino, Eri, 1981.
- 26.Per approfondire la biografia di Nino Rota e i suoi rapporti con Rosario Scalero a cui fu inviato su suggerimento Alfredo Casella si veda Pier Marco De Santi, La musica di Nino Rota, Roma-Bari, Laterza, 1983; Leonardo Pinzauti, A colloquio con Nino Rota, in «La Nuova Rivista Musicale Italiana», febbraio 1971; Dinko Fabbris, Nino Rota compositore del nostro tempo, Bari, Orchestra Sinfonica di Bari, 1987; Massimo Lombardi, Nino Rota: timido protagonista del Novecento musicale. Atti del Convegno, EDT, 2012.
- 27.Liliana Scalero, Giancarlo Menotti nel Canavese, in «Canavesani nel mondo», 01/06/1954.
- 28.Per approfondire il rapporto privilegiato che Scalero aveva con Gian Carlo Menotti si veda Chiara Marola, Musica al Castello di Montestrutto. Rosario Scalero e l’allievo prediletto Gian Carlo Menotti, in Gian Carlo Menotti, Il console, Torino, Fondazione Teatro Regio di Torino, 2006 (I libretti), marzo 2006.
- 29.Il Console, Menotti realizzò finalmente il desiderio di scrivere un’opera seria in tre atti di grande importanza e autorevolezza. Essa ebbe in America un successo sensazionale, senza precedenti. La prima mondiale avvenne allo Schubert Theatre di Filadelfia il 1º marzo 1950 e all’Ethel Barrymore Theatre di Broadway quindici giorni dopo. Cfr John Gruen, op.cit., p.83.
- 30.Andrea Della Corte incontrò Scalero al Castello nel giugno 1950. Con lui vi era anche Antonio Antonucci, critico de «La Stampa» di Torino, e un fotografo professionista. Cfr. Cfr. Antonio Antonucci, Un vecchio maestro brinda alle belle musiche antiche in «La Stampa», 02/06/1950.
- 31.Giuseppe Maria Musso, diplomato in violino con Enrico Pierangeli, fece visita a Scalero, salendo al Castello, tra il 1947 e il 1953, almeno tre volte. A questo periodo appartengono i suoi numerosi articoli su Scalero: Giuseppe Maria Musso, Musica al Castello in «Il Popolo Nuovo», 05/07/1947; Un maniero ed una giovane moglie per il maestro di Giancarlo Menotti in «Orizzonti», 31/05/1953; La morte di Rosario Scalero in «Il Popolo Nuovo», 28/12/1954; Il maestro Scalero si è spento a Montestrutto in «La Sentinella del Canavese», 31/12/54; Musica al Castello di Montestrutto in «Almanacco Piemontese», A XXVIII, Torino, Viglongo, 1996, pp. 204-207.
- 32.Liliana Scalero, Nella quiete del castello di Montestrutto si è spento l’insigne musicista Rosario Scalero in «Il Risveglio Popolare», 30 /12/1954.
- 33.Appunti manoscritti e dattiloscritti conservati presso l’Archivio R.Scalero “Monique Arnoldi de Ruette”, Centro di Documentazione dell’Istituto per i Beni Musicali, Saluzzo.
- 34.Luigi Alberto Villanis, Concerto Scalero, in «Gazzetta di Torino», 25/04/1894.
- 35.Cfr. Concert of London, in «The Times», 25/11/1895.
- 36.Documento di acquisto datato 3 dicembre 1895, Archivio R.Scalero “Monique Arnoldi de Ruette”, Centro di Documentazione dell’Istituto per i Beni Musicali, Saluzzo.
- 37.Un catalogo delle opere a cura di Chiara Marola in Rosario Scalero (1870-1954), un maestro fra “i due mondi” cit., pp.55-72.
- 38.Cfr. Chiara Marola, L’archivio di Montestrutto: fonti inedite per una biografia, in Eleonora Negri e Chiara Marola, Rosario Scalero (1870-1954), un maestro fra “i due mondi”cit., pp. 9-28.
- 39.Cfr. Alessandro Ruo Rui, L’evoluzione della tecnica compositiva in Eleonora Negri e Chiara Marola, Rosario Scalero (1870-1954), un maestro fra “i due mondi”cit., pp. 9-28.
- 40.W.J. Henderson, Oratorio Society gives final concert, in «The New York Herald Tribune», 05/04/1923.
References
Citations
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